Percorsi e itinerari

LA CHIESA PARROCCHIALE

E’ dedicata a S. Martino. La costruzione originaria, ad una sola navata, iniziò nel 1660 e fu ultimata nel 1676. L’inizio dei lavori è documentato da una delibera del Consiglio comunale datata 25 agosto 1660. Non si trovano, invece, notizie relative alla costruzione della torre campanaria. La mancanza di riferimenti scritti intorno a tale imponente manufatto, ci porta ragionevolmente a supporre che il campanile facesse parte di un antico oratorio, ricordato dal parroco don Guido Baccalari in una relazione del 1740.
Con l’inizio dei lavori di costruzione della chiesa, si ci rese conto che l’area a disposizione non era sufficiente, per realizzare il progetto occorreva abbattere una casa appartenente a tale Sebastiano Pronzato. Del problema si fece carico il Comune: cedette in permuta al Pronzato un altro fabbricato di sua proprietà, denominato “casa del vasaro”. L’edificazione della nuova chiesa rappresentò un grosso sacrificio per la scarsa e povera popolazione orsarese (nel 1604 il paese contava 47 famiglie per un totale di 173 abitanti). Quasi un secolo dopo, precisamente nel 1768, nella parte destra venne edificata la sacrestia e, sopra la strada pubblica, la cappella del S. Suffragio.


CAPELLA DI S.SEBASTIANO

Posta nel recinto del paese è dedicata alla N.S. Assunta, a San Sebastiano e a San Rocco. Non si apre che alle feste dei titolari, nelle quali vi è cantata una messa e recitalo il Santo Uffizio della Madonna. E’ poco provvista di arredi, ma questo poco è in buono stato. Non ha dote, non redditi, vive di elemosina ed è amministrata da un Priore eletto ogni triennio dalla popolazione a norma del Regolamento sinodale (Don Angelo Cassini).
Non si hanno notizie precise circa la data della sua costruzione, avvenuta per adempimento di un voto, per essere stato il paese risparmiato da una pestilenza (sec. XVII). E’ stata ricostruita, verso la fine del XIX secolo, su disegno del Conte Ferrari.
Al suo interno è presente un quadro, dedicato a San Sebastiano, realizzato dal pittore e attuale sindaco di Orsara, Beppe Ricci.


CHIESETTE DI ORSARA

CHIESA CAMPESTRE DI SAN MARTINO

“Dalle parti verso Rivalta si trova altra Chiesa campestre sotto il titolo di San Martino vescovo (…). Nel giorno di San Martino solevasi dalla Confraternita andare a visitare la chiesa campestre di San Martino e dopo aver venerato la reliquia del Santo e massime che il più delle volte si ometteva per causa della strada fangosa, l’ho trasferita come si è principiato nel 1749” (Don Giovanni Scazzola). Nell’abside esiste un dipinto del ‘600, di pregevole fattura, raffigurante San Martino, a sinistra, Santa Caterina da Alessandria, a destra, ed in alto la Madonna con il Bambino, contornati da angeli. Il dipinto è stato eseguito dal pittore visonese Giovanni Monevi nel 1697.

CHIESETTA DELLA MOGLIA

La Moglia, all’inizio del secolo scorso, era l’unica borgata d’Orsara sprovvista di chiesa. Promotrice della costruzione della chiesetta è stata la madre del sacerdote salesiano Don Guala abitante alla Moglia. Dedicata a Maria Ausiliatrice e a S.Espedito, fu edificata nel 1923 e venne consacrata al culto il 28 ottobre dell’anno successivo. Un piccolo pronao a due pilastri protegge il portale d’ingresso, sopra il quale un affresco di Gigi Morbelli (in gran parte danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua) raffigura Maria Ausiliatrice.
Anche l’interno presentava decorazioni (opere giovanili dei fratelli Aldo e Gigi Morbelli) che, a causa delle infiltrazioni d’acqua piovana, sono andate perdute.
La festa della borgata ricorre il 24 maggio.

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